6 ottobre, 2023

PERCHE’ LE IMPRESE DOVREBBERO OCCUPARSI DI VIOLENZA DI GENERE?

I recenti casi di violenza su donne e minori in Italia hanno non solo scosso l’opinione pubblica, ma anche toccato le corde di molti parlamentari italiani ed esponenti istituzionali, che hanno espresso l’urgenza di interventi che possano prevenire l’insorgenza di femminicidi e violenze.

Ad intervenire in maniera decisa sul tema anche Confcommercio Terziario Donna Roma, che ha organizzato per il prossimo 25 ottobre presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriana un evento “DONNE PER ROMA – “CHI DICE DONNA DICE FUTURO” per la presentazione del progetto:
FuturoSicuro”.

Confcommercio Terziario Donna Roma presieduta da Simona Petrozzi, che è anche Vicepresidente Nazionale, insieme a 12 consigliere del Direttivo: Marina Marconato, Maria Rita Accatino, Tiziana Volpes, Clara Pedoia, Monica Menichelli, Antonella Lombardi, Elisa D’Arrigo, Eloisa Manfredi, Caterina Flick, Dulce Casadiego, Patrizia Bacciu, Sabrina Fattori hanno scritto un progetto ampio ed innovativo “FuturoSicuro” che contiene strumenti, politiche urgenti e best practices estere atte a rimuovere gli ostacoli che limitano le donne nella vita sociale, professionale e familiare, per implementare il potenziale femminile per il PIL del nostro paese e territorio. Grande spazio nel progetto è stato dato alla lotta alla violenza di genere e comportamenti abusanti che vivono le donne imprenditrici, le libere professioniste e le donne in genere. Strumenti efficaci per la rivalutazione della maternità, l’armonizzazione “lavoro – famiglia” non solo per la cura dei figli ma anche dei parenti anziani o parenti malati la cui cura è spesso delegata alle donne, una fiscalità agevolata per quelli che in Francia chiamano “Parents Isolees” o genitori soli, le agevolazioni abitative per le donne in difficoltà, finanziamenti per la crescita delle imprese femminili che premino l’attenzione alla legalità ed etica, lo sviluppo di quella “sorellanza digitale” che l’intelligenza artificiale metterà sempre più alla prova. Ed infine un’attenzione al digitale utile anche a combattere la violenza di genere e a promuovere lo sviluppo femminile. Grande importanza al progetto viene data all’educazione nelle scuole con progetti formativi che comprendono, oltre all’educazione sentimentale utile per sviluppare consapevolezza nella differenza fra relazione sana ed abusante, anche la felicità come competenza da apprendere.

Redattrice per la parte dedicata agli strumenti pratici ed innovativi per combattere la violenza istituzionale e di genere è l’Avv.Marina Marconato, delegata alla “lotta contro la violenza di genere” del Gruppo Terziario Donna Confcommercio Roma.

L’Avv. Marina Marconato, una delle maggiori esperte del tema, è nota alle cronache nazionali per un successo storico ottenuto in una causa presso il Tribunale di Roma, in quanto un uomo è decaduto dalla responsabilità genitoriale a seguito del riconoscimento della violenza psicologica con cui vessava la moglie da anni.

Incontriamo la Dott.ssa Simona Petrozzi e l’Avv. Marina Marconato per capire come nasca il progetto che sarà presentato e come Confcommercio Terziario Donna Roma si inserisca a livello istituzionale per apportare il proprio contributo nella tematica.

Dott.ssa Petrozzi, l’organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la violenza su donne e minori è un problema di salute pubblica di proporzioni epidemiche globali. Lei ritiene che il problema venga affrontato adeguatamente o necessiti di maggiori interventi legislativi?

“Nel mondo si stima che una donna su tre abbia subito violenza psicologica, fisica o sessuale, solo per il fatto di essere donna. Uno studio condotto dall’OMS ha rilevato che la violenza domestica è la causa principale di morte o di lesioni gravi per donne tra 16 e 44 anni: più importante del cancro, della malaria o degli incidenti stradali.
Il quadro non è migliore in Italia; secondo l’ISTAT, il 30%, ovvero circa 7 milioni di donne, è stata vittima di abusi Si registra inoltre un progressivo aumento dei delitti in ambito familiare ed un inasprimento delle condotte degli abusanti. La violenza domestica colpisce il 37,5% delle mogli o compagne ed è doloroso rilevare che nel 7.5% dei casi la violenza scatta dopo la scoperta di una gravidanza.

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